Detersivi Unilever progettati con AI: bottiglie e confezioni Skip, Surf e Lysoform allineate su una mensola in legno.

Unilever lancia il detersivo progettato con l’AI

La tecnologia promette prestazioni superiori e formulazioni più efficienti, aprendo nuove prospettive per la ricerca e sviluppo nell’home care
Detersivi Unilever progettati con AI: bottiglie e confezioni Skip, Surf e Lysoform allineate su una mensola in legno.

Un solo enzima per migliorare la pulizia, preservare i tessuti e prolungare la fragranza. È la nuova frontiera dell’innovazione di Unilever nel bucato, che porta (per il momento solo in India) il detersivo liquido Surf Excel sviluppato grazie all’intelligenza artificiale. La tecnologia, realizzata in collaborazione con Arzeda, azienda specializzata nella progettazione di proteine, punta a superare i limiti delle formulazioni tradizionali, combinando in un’unica soluzione tre benefici per il consumatore.

Nei test preliminari, il nuovo prodotto ha registrato i migliori risultati nei test sui consumatori degli ultimi cinque anni. Un risultato che rafforza le ambizioni della multinazionale in un mercato strategico per il business Laundry e che potrebbe aprire la strada a un nuovo approccio nella formulazione dei detersivi liquidi.

Un enzima, tre benefici per il bucato

Oltre il 90% degli utilizzatori indiani di detersivi per bucato dichiara di desiderare un prodotto capace di unire un’efficace azione pulente a una fragranza persistente. Per rispondere a questa esigenza, le formulazioni convenzionali richiederebbero normalmente un enzima specifico per lo sporco ostinato, uno dedicato alla cura dei tessuti e una tecnologia distinta per ottimizzare la fragranza. Una combinazione che aumenterebbe sensibilmente i costi e la complessità della catena di approvvigionamento.

La soluzione sviluppata da Unilever e Arzeda integra invece le tre funzioni in un unico enzima progettato con l’intelligenza artificiale, consentendo di semplificare la formulazione senza rinunciare alle performance. “Riuscire a offrire questi tre vantaggi per i consumatori con una sola nuova tecnologia rappresenta una svolta scientifica di grande rilievo – afferma Neil Parry, responsabile della biotecnologia presso Unilever. Questa innovazione, insieme ad altre in fase di sviluppo, cambierà il modo in cui formuliamo i nostri detersivi liquidi in futuro“.

L’intelligenza artificiale riprogetta gli enzimi

Alla base dell’innovazione c’è un cambiamento nel processo di ricerca e sviluppo. Il metodo convenzionale si basa infatti sulla creazione di ampie librerie di strutture enzimatiche, da sottoporre a test per individuare quelle più efficaci. Un processo oneroso che non sempre garantisce risultati trasferibili dal laboratorio alle condizioni effettive di utilizzo.

La collaborazione con Arzeda cambia questa impostazione: attraverso l’intelligenza artificiale, Unilever può progettare e selezionare un numero più contenuto di enzimi promettenti da sottoporre a verifica. Il processo procede a una velocità superiore rispetto allo sviluppo enzimatico convenzionale.

Dalla ricerca alle performance di prodotto

ll vantaggio non riguarda soltanto la velocità di sviluppo, ma la possibilità di progettare enzimi con caratteristiche prestazionali definite fin dall’inizio. L’obiettivo è ottenere capi più puliti, brillanti e più curati, attraverso formulazioni ottimizzate per le condizioni dei moderni lavaggi. “Questo è un esempio lampante del futuro della Ricerca e Sviluppo in Unilever: scienza approfondita, progettazione computazionale e prestazioni reali del prodotto si uniscono per creare prodotti che non solo vengono sviluppati più velocemente, ma sono anche progettati per essere superiori“, conclude Parry.

Nuovi investimenti per la ricerca in India

L’innovazione di prodotto si accompagna a un investimento significativo nelle infrastrutture di ricerca. Unilever ha stanziato 35 milioni di euro per trasformare i centri di Ricerca e Sviluppo di Mumbai e Bangalore in un ecosistema di innovazione di nuova generazione, guidato dall’intelligenza artificiale e concepito anche come hub per le partnership nel campo delle biotecnologie e delle soluzioni bio-based (Bio-Futures Partnership Hub).

I due centri riuniranno in un unico ambiente connesso competenze e attività oggi distribuite lungo le diverse fasi dell’innovazione: dall’analisi dei bisogni dei consumatori alla ricerca scientifica, dalla prototipazione fino allo sviluppo su scala industriale. L’investimento punta a rafforzare le capacità di R&D del gruppo e ad accelerare il trasferimento delle scoperte scientifiche in innovazioni di prodotto, con l’obiettivo di ridurre i tempi di sviluppo e migliorare le performance delle formulazioni.

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