Prodotti per la casa e detergenti Unilever Home Care allineati alla strategia di crescita e azione climatica

Unilever integra l’azione climatica nella strategia di crescita

Il gruppo porta alla Climate Week NYC 2026 i risultati della propria strategia climatica
Prodotti per la casa e detergenti Unilever Home Care allineati alla strategia di crescita e azione climatica

Riduzione delle emissioni, innovazione di prodotto ed efficienza operativa entrano sempre più direttamente nella strategia di Unilever. Il gruppo, presente a New York in occasione della Climate Week NYC 2026, ha ribadito il legame tra obiettivi climatici e competitività, mettendo al centro interventi che vanno dalla formulazione dei prodotti alla produzione, fino alle materie prime e al packaging.

A delineare il percorso è Rianne Buter, Responsabile globale della sostenibilità Unilever, che sui canali web della multinazionale ha sottolineato come la risposta al cambiamento climatico non venga considerata un capitolo separato rispetto alle priorità industriali e commerciali del gruppo.

“La nostra risposta al cambiamento climatico non è separata dalle priorità di crescita di Unilever. È parte integrante del nostro modo di fare impresa: gestire i rischi, aumentare l’efficienza e costruire un futuro più resiliente“, spiega Buter.

L’approccio coinvolge l’intera catena del valore, dall’approvvigionamento delle materie prime e degli ingredienti alla formulazione, fino alla produzione negli stabilimenti e all’utilizzo dei prodotti da parte dei consumatori. Secondo la multinazionale, gli interventi sull’efficienza energetica e il passaggio alle energie rinnovabili possono inoltre contribuire, nel breve periodo, a contenere i costi operativi e a ridurre l’esposizione alla volatilità dei mercati energetici.

Innovazione di prodotto e packaging

La strategia climatica sta incidendo anche sui processi di sviluppo e riformulazione dei prodotti. “In tutti i nostri gruppi aziendali, stiamo lavorando all’innovazione di prodotto, alla riformulazione dei prodotti e ai formati di confezionamento che non solo riducano le nostre emissioni di gas serra, ma che suscitino anche desiderio e supportino la nostra strategia di crescita“, afferma Buter.

In Indonesia e in altri mercati, i prodotti per il lavaggio dei piatti Sunlight impiegano la tecnologia brevettata RhamnoClean, basata su materiali di origine vegetale e facilmente biodegradabili, come alternativa ad alcuni ingredienti derivati dai combustibili fossili.

Emissioni operative ridotte del 77%

Sul fronte industriale, Unilever segnala i maggiori progressi nelle attività direttamente controllate dal gruppo. A fine 2025, le emissioni operative di gas serra di Scope 1 e 2 risultavano ridotte del 77% rispetto al 2015 nei siti di proprietà e in affitto, tra fabbriche, uffici e laboratori di ricerca e sviluppo. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una riduzione del 100% delle emissioni operative entro il 2030. Pur rappresentando una quota limitata dell’impronta carbonica complessiva dell’azienda, si tratta dell’area nella quale Unilever dispone del maggiore livello di controllo diretto.

Nel 2025, inoltre, l’88% dell’elettricità utilizzata a livello globale proveniva da fonti rinnovabili. Il gruppo sta ora intervenendo anche sui sistemi di riscaldamento e raffreddamento degli stabilimenti, attraverso elettrificazione, energia solare, geotermica e biocombustibili.

AI e gemelli digitali per consumare meno energia

Un altro asse della strategia riguarda la digitalizzazione dei processi produttivi. Unilever utilizza intelligenza artificiale e digital twin, repliche virtuali delle linee e dei processi alimentate con dati in tempo reale, per aumentare produttività ed efficienza energetica.

La parte più complessa del percorso resta quella legata alle emissioni generate lungo la catena di fornitura. Entro la fine del 2025, quasi 200 fornitori strategici, responsabili complessivamente del 40% delle emissioni Scope 3 di Unilever legate alle materie prime, erano stati coinvolti nel Programma Climatico per i Fornitori.

L’obiettivo è intervenire attraverso condivisione delle best practice, innovazione e partnership finanziarie. Tra le iniziative citate dal gruppo rientra la collaborazione con i principali produttori di contenitori in alluminio per ridurre le emissioni associate agli imballaggi aerosol, attraverso l’impiego di alluminio ottenuto utilizzando energia a minore intensità di carbonio. “Lavorando a stretto contatto con i nostri partner, siamo determinati a raggiungere il successo attraverso l’innovazione, creando prodotti che i consumatori desiderano e garantendo al contempo la competitività della nostra azienda nel futuro“, conclude Buter.

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