I dati Istat relativi ad agosto dipingono uno scenario economico segnato da un indice generale di inflazione al +3,3% su base annua. In questo contesto, il carello della spesa mostra una sostanziale tenuta, con una crescita tendenziale ferma all’1%, malgrado le criticità legate ai fenomeni climatici avversi che hanno colpito le filiere dei prodotti freschi e le persistenti tensioni geopolitiche internazionali.
L’impegno del retail moderno
Le imprese della distribuzione moderna stanno operando un costante monitoraggio dei listini per mitigare l’impatto dei costi energetici e logistici sul consumatore finale. Federdistribuzione sottolinea come, grazie ad un’attenta strategia di contenimento, il settore sia riuscito a mantenere l’inflazione alimentare italiana su livelli significativamente più bassi rispetto alla media di altri Paesi europei.
La strategia di Federdistribuzione
“Occorre contrastare la pressione ad aumenti non giustificati – sottolinea Carlo Alberto Buttarelli, Presidente di Federdistribuzione. Il comparto conferma il proprio ruolo di partner strategico per le famiglie italiane, puntando su una proposta commerciale basata su qualità, trasparenza e un costante sviluppo della marca del distributore. Tale approccio rende la spesa più accessibile, sostenendo allo stesso tempo le filiere produttive e il valore del made in Italy. Occuparsi della tutela del potere d’acquisto degli italiani, infatti, è fondamentale per sostenere la fiducia nei consumi, la tenuta economica di tante imprese e la crescita del Paese“.