Il mercato italiano del largo consumo sta vivendo una fase di profonda trasformazione, caratterizzata da un consumatore che, pur mantenendo una spesa solida in termini di valore, diventa sempre più attento e frammentato nelle proprie scelte. Secondo le ultime rilevazioni presentate da NIQ durante l’edizione 2026 di Linkontro, l’evento di riferimento a Santa Margherita di Pula, il settore home care – che nel 2025 ha pesato per 8 miliardi di euro sul totale del largo consumo confezionato – deve confrontarsi con una nuova realtà operativa.
Verso una selezione strategica del punto vendita
La stabilità apparente del mercato nasconde dinamiche competitive sempre più intense. Enzo Frasio, Amministratore Delegato di NIQ Italia, ha sottolineato come “la fedeltà alla marca o all’insegna sia in costante declino: le famiglie italiane frequentano abitualmente oltre sei diverse insegne all’anno. Per i professionisti della detergenza e del retail cura casa, questo significa che la produttività del punto vendita diventa il criterio principe: vengono premiati gli store capaci di offrire valore chiaro ed efficace, indipendentemente dalla metratura“.
La spesa nel settore cura casa tra inflazione e volumi
Sebbene l’inflazione appaia oggi più contenuta rispetto al passato, l’elasticità al prezzo resta un fattore critico. Gli incrementi dei costi energetici rappresentano una minaccia latente per i margini: un aumento del 10% nelle utility può riflettersi, con un ritardo temporale, in un incremento dei prezzi a scaffale tra lo 0,8% e l’1,5%. In questo scenario, il carrello degli italiani si sta facendo più selettivo e frequente: non si punta più alla scorta mensile, ma a un acquisto mirato che privilegia l’efficacia immediata.
La sfida per l’industria è duplice: continuare a innovare per intercettare i nuovi bisogni domestici e ottimizzare le strategie promozionali per non perdere competitività in un mercato dove l’omnicanalità non è più un’opzione, ma un requisito fondamentale per la sopravvivenza del business.
Romolo de Camillis, Retailer Director di NielsenIQ, conclude: “La crescita registrata dal settore dimostra la capacità di industria e distribuzione di adattarsi progressivamente, a un consumatore che cambia. Tuttavia, ulteriori opportunità non mancano, ma per coglierle sarà fondamentale accelerare su assortimenti leggibili, promozioni più efficienti e strategie mirate sui diversi target di clientela. In un mercato omnicanale, il valore non si crea da soli, ma insieme”.