Sistema lavapavimenti Tonkita Spin Power Mop con secchio doppio e panno in microfibra, per la pulizia sostenibile dei pavimenti in legno.

Arix, il Bilancio di sostenibilità 2025 rafforza la strategia ESG

Dalla riduzione delle emissioni alle materie prime riciclate e al rating ESG dei fornitori, l’azienda integra la sostenibilità nel business
Sistema lavapavimenti Tonkita Spin Power Mop con secchio doppio e panno in microfibra, per la pulizia sostenibile dei pavimenti in legno.

Dalla scelta delle materie prime alla gestione degli scarti, dall’efficienza energetica alla relazione con fornitori e territorio, Arix estende l’attenzione alla sostenibilità lungo le diverse fasi del proprio modello di business. Il quadro emerge dal Bilancio di sostenibilità 2025, terza edizione del documento con cui l’azienda – conosciuta per la linea Tonkita e per la produzione di spugne abrasive, panni, scope – rendiconta i propri risultati ambientali, sociali e di governance. “Per noi la sostenibilità non è un’iniziativa parallela alle attività aziendali, ma un elemento che orienta le nostre scelte industriali e organizzative”, sottolinea il Ceo Michele Melegari, indicando tra le priorità innovazione, efficienza produttiva, economia circolare e valorizzazione delle persone.

Un percorso che trova una nuova espressione anche fuori dagli stabilimenti: dal 24 al 27 settembre Arix e Arix Professional partecipano a Terra Madre – Salone del Gusto, nel centro di Torino, l’evento internazionale organizzato da Slow Food dedicato al cibo buono, pulito e giusto. Nell’edizione che celebra i 40 anni dalla fondazione di Slow Food, Arix Professional è Area Partner dell’evento. La collaborazione dell’azienda italiana prosegue il percorso avviato nel 2023 con il sostegno all’Alleanza Slow Food dei Cuochi, rafforzando il legame con l’associazione e inserendosi in una strategia che punta a tradurre i principi di sostenibilità in interventi misurabili sull’organizzazione e sulla filiera.

Emissioni in calo e più energia rinnovabile

Guardando i dettagli del bilancio di sostenibilità 2025, tra i risultati ambientali più significativi emerge la riduzione delle emissioni di gas serra. Nel 2025 le emissioni GHG location-based sono diminuite del 13,6% rispetto al 2024, raggiungendo il livello più basso del quadriennio analizzato. Il calo arriva al 22,5% rispetto alla baseline 2022.  Sul versante energetico, rispetto al 2023 Arix ha ridotto del 10,56% il prelievo di elettricità dalla rete. Nella Cleaning Division l’impianto fotovoltaico è arrivato a coprire il 33,5% del fabbisogno dello stabilimento produttivo e dell’headquarter.

Economia circolare dentro i processi

Un altro fronte centrale riguarda la gestione degli scarti. Nel 2025 Arix ne ha prodotto l’8,21% in meno rispetto all’anno precedente. La riduzione deriva sia dalla minore produttività sia dall’introduzione di tecnologie per rigenerare internamente parte degli sfridi di lavorazione.

Dal 2024, inoltre, tutte le categorie di rifiuto prodotte vengono destinate a operazioni di recupero e nel 2025 la quota si conferma al 100%.  L’azienda ha internalizzato la triturazione e la macinazione di alcuni residui plastici, che possono così essere trattati e rigenerati all’interno dello stesso stabilimento. Un intervento che riduce gli stoccaggi intermedi e i trasporti verso gli impianti esterni, con ricadute anche sulle emissioni della logistica. La stessa logica interessa le materie prime. Il Bilancio evidenzia l’impiego di Pet contenente almeno l’80% di materiale post-consumo nelle setole e di cellulosa delle spugne certificata PEFC al 100%.

Pallet pooling e filiera più controllata

La sostenibilità si estende anche alla movimentazione delle merci. Attraverso la collaborazione con CHEP Italia, Arix ha consolidato l’utilizzo del pallet pooling, soluzione che permette di ridurre l’impiego di legno vergine e i rifiuti da imballaggio. Nel 2025 il beneficio associato al sistema viene quantificato in 114,33 tonnellate di CO2 equivalente evitate.

Cresce anche il presidio della supply chain. Il 100% dei fornitori classificati a rischio alto e medio è stato sottoposto a rating ESG, integrando nella valutazione criteri di governance, integrità e certificazioni ambientali e di qualità.  Per i fornitori strategici, soprattutto extra Ue, Arix prevede anche verifiche in loco sul rispetto dei diritti umani, delle condizioni di lavoro e degli standard etici. Nel 2025 sono stati realizzati tre audit, uno sociale e due tecnici, tutti con esito positivo; quello sociale ha ottenuto un rating B, corrispondente al 95% di conformità agli standard considerati.

Persone e sicurezza

La componente sociale rappresenta un altro asse del Bilancio. Arix conta 217 dipendenti, di cui 120 donne, pari al 55,3% dell’organico. Sul fronte delle competenze sono state erogate 3.043,5 ore di formazione, circa 14 per dipendente, con un gradimento medio di 9,43 su 10. Nel corso dell’anno è stata inoltre introdotta la valutazione periodica delle performance per il personale produttivo e per le nuove assunzioni.  Migliorano anche gli indicatori di salute e sicurezza: rispetto al 2024, l’indice di frequenza e quello di incidenza degli infortuni sono diminuiti del 60,4%, mentre l’indice di gravità è sceso del 56,6%.

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