Un passaggio fondamentale per il futuro della chimica industriale europea è stato compiuto con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del Regolamento (UE) 2026/405 del Parlamento europeo e del Consiglio, adottato l’11 febbraio 2026.
Il nuovo testo normativo riscrive le regole del mercato dei detergenti e dei tensioattivi, abrogando il precedente regolamento (CE) n. 648/2004 che disciplinava il settore da oltre vent’anni. È il risultato di un lungo iter legislativo avviato nel 2023, che ha visto il coinvolgimento sinergico della Commissione, del Consiglio e del Parlamento europeo, culminato nell’accordo politico del giugno 2025.
Il regolamento entra formalmente in vigore il 22 marzo 2026, ma le sue disposizioni diventeranno pienamente operative a partire dal 23 settembre 2029, lasciando agli operatori economici un periodo di transizione di circa tre anni e mezzo per adeguarsi alle nuove prescrizioni. L’intervento del legislatore europeo risponde all’esigenza di aggiornare un quadro normativo che non rifletteva più né l’evoluzione del diritto europeo in materia di sostanze chimiche né le trasformazioni intervenute nel mercato. L’obiettivo dichiarato è duplice: garantire la libera circolazione dei prodotti nel mercato interno e, al contempo, assicurare un livello elevato di protezione della salute umana e dell’ambiente.
Durante tutto il processo di revisione normativa, il ruolo della rappresentanza di settore si è rivelato determinante. AISE, International Association for Soaps, Detergents and Maintenance Products, con il contributo attivo di Assocasa-Federchimica, ha garantito una consulenza tecnica costante, assicurando che le istanze dell’industria fossero integrate in un quadro normativo sfidante ma applicabile.
Più tutela per l’ambiente
Sul fronte ambientale, il regolamento introduce requisiti più strutturati in materia di biodegradabilità e rafforza le limitazioni relative al contenuto di fosfati e composti del fosforo, sostanze notoriamente responsabili del fenomeno dell’eutrofizzazione delle acque. Vengono inoltre disciplinate per la prima volta tipologie di prodotti finora escluse dalla regolamentazione specifica, tra cui i detergenti contenenti microrganismi, la cui diffusione sul mercato è cresciuta significativamente negli ultimi anni.
Nuove regole di etichettatura
Una delle novità più rilevanti sotto il profilo dell’innovazione tecnologica è l’introduzione del passaporto digitale di prodotto, strumento già previsto da altri recenti atti normativi europei nell’ambito della strategia per la sostenibilità dei prodotti. Il fabbricante sarà tenuto a crearlo prima di immettere il prodotto sul mercato: esso dovrà contenere le informazioni essenziali sulla conformità del prodotto e sarà accessibile lungo tutta la filiera. Il regolamento detta regole specifiche anche in materia di etichettatura, sia fisica che digitale, con l’obiettivo di garantire chiarezza e accessibilità delle informazioni ai consumatori finali.
Spazio anche alla promozione di modelli di consumo più sostenibili, con l’introduzione di una disciplina specifica per la vendita mediante ricarica – i cosiddetti sistemi refill – in linea con i principi dell’economia circolare che ispirano l’agenda europea sulla transizione verde.
Regime transitorio per gli operatori del settore
Sul piano delle disposizioni transitorie, il regolamento prevede un regime articolato per tutelare gli operatori che hanno già immesso prodotti sul mercato in conformità alla normativa previgente. I detergenti e tensioattivi commercializzati prima del 23 settembre 2029, conformi al regolamento (CE) n. 648/2004 nella versione applicabile al 22 settembre 2029, potranno continuare a essere messi a disposizione sul mercato senza limiti di tempo. Per i prodotti immessi sul mercato tra il 23 settembre 2029 e il 22 settembre 2030, sempre nel rispetto della vecchia disciplina, sarà invece consentita la commercializzazione fino al 23 settembre 2030, data oltre la quale il nuovo regime diventerà l’unico riferimento normativo applicabile.