Unilever sceglie Google Cloud per accelerare la trasformazione digitale

Unilever sceglie Google Cloud per accelerare la trasformazione digitale

Accordo quinquennale su AI, dati e marketing avanzato per ridefinire crescita e modelli operativi nel largo consumo
Unilever sceglie Google Cloud per accelerare la trasformazione digitale

L’intelligenza artificiale entra stabilmente nel cuore dei processi industriali e commerciali del largo consumo. Con un accordo quinquennale, Unilever affida a Google Cloud un ruolo centrale nella propria trasformazione digitale, puntando su AI avanzata, gestione integrata dei dati e nuove capacità di marketing per sostenere crescita e competitività globale.

L’intesa coinvolge l’intero portafoglio del gruppo con l’obiettivo di rafforzarne desiderabilità e performance in mercati sempre più influenzati da modelli conversazionali e sistemi decisionali automatizzati.

Infrastruttura digitale AI-first

Cuore della collaborazione è la migrazione della piattaforma dati e cloud integrata di Unilever su Google Cloud. L’operazione mira a creare una “digital backbone” enterprise-wide basata su logiche AI-first, in grado di accelerare la generazione di domanda, trasformare i dati in insight operativi e reagire con maggiore rapidità ai cambiamenti del mercato.

Sul piano tecnologico, Unilever farà leva su soluzioni come Vertex AI, la piattaforma enterprise per lo sviluppo e il deployment di modelli di intelligenza artificiale, per costruire nuove competenze in ambiti quali brand discovery, misurazione delle performance e marketing potenziato dall’AI.

L’obiettivo è superare un approccio frammentato alla gestione dei dati, creando un ambiente connesso e scalabile lungo l’intera catena del valore, dalla supply chain alla relazione con il consumatore.

Workflow agentici e marketing evoluto

Uno dei pilastri della partnership riguarda lo sviluppo di workflow agentici: sistemi intelligenti capaci di eseguire attività complesse in modo autonomo, coordinando processi trasversali e ottimizzando decisioni operative e commerciali.

Per il marketing, ciò significa passare da strumenti di analisi e attivazione tradizionali a modelli in grado di apprendere, ragionare e agire. Google Cloud metterà a disposizione anche modelli avanzati come Gemini, integrandoli nei processi aziendali per supportare attività di pianificazione, personalizzazione e misurazione.

L’area “agentic commerce e marketing intelligence” sarà focalizzata su tre dimensioni: scoperta del brand, conversione e misurazione. In un mercato in cui le interazioni diventano sempre più conversazionali e mediate da assistenti digitali, la capacità di presidiare questi punti di contatto diventa un fattore critico per la visibilità e la scelta dei prodotti.

Tecnologia come leva di creazione di valore

Per Unilever, la tecnologia non è più un supporto ai processi, ma una leva diretta di creazione di valore, “il fulcro della creazione di valore in Unilever – ha dichiarato Willem Uijen, Chief Supply Chain and Operations Officer Unilever. Poiché i brand vengono sempre più scoperti e scelti in ambienti modellati dall’intelligenza artificiale, dobbiamo guidare questa trasformazione“.

La collaborazione con Google Cloud stabilisce un nuovo livello nel modo in cui la tecnologia può sostenere il commercio e la crescita nel settore dei beni di largo consumo, garantendo a Unilever agilità, preparazione alle sfide future e la capacità di generare valore a ogni livello dell’organizzazione” – ha detto Uijen.

Non ci limitiamo a modernizzare sistemi legacy – ha aggiunto Tara Brady, President EMEA Google Cloud. Stiamo implementando modelli avanzati come Gemini per creare un sistema di intelligenza capace di ragionare, apprendere e agire. Questo definirà un nuovo standard di agilità e coinvolgimento dei consumatori nel settore CPG”.

Implicazioni per il settore CPG

L’accordo tra Unilever e Google Cloud rappresenta un segnale rilevante per l’intero comparto dei beni di largo consumo. L’integrazione strutturale dell’AI nei processi di marketing, supply chain e gestione dei dati indica una direzione chiara: la competizione si giocherà sempre più sulla capacità di orchestrare informazioni e automazione su scala globale. Per le aziende CPG (Consumer Packaged Goods) la sfida non riguarda solo l’adozione di singole soluzioni tecnologiche, ma la costruzione di un’infrastruttura coerente, capace di sostenere modelli operativi data-driven e workflow intelligenti.

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