Unilever, primo semestre 2025 in crescita: cura casa e persona trainano i risultati

Unilever, primo semestre 2025 in crescita: cura casa e persona trainano i risultati

Nel primo semestre 2025 la multinazionale ha registrato un aumento delle vendite pari al 3,4%, con margini sotto pressione. Il segmento home care si conferma strategico
Unilever, primo semestre 2025 in crescita: cura casa e persona trainano i risultati

La multinazionale anglo-olandese ha chiuso il primo semestre 2025 con vendite di base in aumento del 3,4%, accelerando nel secondo trimestre al +3,8%. La crescita è stata bilanciata tra volume (+1,8%) e prezzo (+2,0%), segnalando un miglioramento sequenziale. Tuttavia, il fatturato complessivo si è attestato a 30,1 miliardi di euro, in calo del -3,2% rispetto al primo semestre 2024, appesantito da un effetto cambio negativo del -4,0% e da cessioni nette pari al -2,5%.

L’utile operativo sottostante è sceso a 5,8 miliardi di euro (-4,8%), con un margine operativo del 19,3%, in calo di 30 punti base. Il margine lordo si è mantenuto stabile al 45,7%, in recupero rispetto alla fine del 2024.

Cura casa: Europa in spinta, l’America Latina frena

Responsabile del 20% del fatturato di gruppo, il segmento home care ha registrato un modesto aumento delle vendite dell’1,3%, con l’1,1% da volumi e lo 0,2% da prezzi. La crescita ha accelerato nel secondo trimestre, grazie a una solida performance in Europa e segnali positivi in Asia, ma resta penalizzata dal calo in America Latina.

Nel dettaglio, il segmento Fabric Cleaning ha subito un lieve calo per via delle difficili condizioni in Brasile, mentre Wonder Wash ha performato bene con il lancio in 22 mercati. Home & Hygiene ha segnato una crescita a cifra media, trainata da marchi come Cif e Domestos, sostenuti da innovazioni come la gamma probiotica ricaricabile Infinite Clean. I Fabric Enhancers, con Comfort in evidenza, hanno visto una crescita modesta ma positiva.

Anche in questo segmento, però, la redditività è sotto pressione: l’utile operativo è sceso a 0,9 miliardi di euro (-11,2%), con un margine operativo in calo di 80 punti base, a causa di un confronto difficile con il 2024 e della contrazione dei margini lordi.

Unilever guarda avanti, con cautela

Per l’intero anno 2025, Unilever prevede una crescita organica tra il 3% e il 5%, con una seconda metà dell’anno più forte rispetto alla prima. L’azienda si attende anche un miglioramento del margine operativo, stimato almeno al 18,5% nella seconda parte dell’anno. Le prospettive restano condizionate dall’incertezza macroeconomica e valutaria, ma il gruppo si dice pronto ad adattare i propri piani in modo flessibile.

Guardando al futuro, le nostre priorità sono chiare: più Beauty & Wellbeing e Personal Care; investimenti negli Stati Uniti e in India; e una maggiore attenzione ai segmenti premium e al commercio digitale – ha spiegato il Ceo Fernando Fernandez. Stiamo costruendo una macchina di marketing e vendita che stimoli il desiderio su larga scala nei nostri marchi di punta e garantisca un’eccellenza operativa su tutti i canali per garantire una crescita costante dei volumi e un’espansione del margine lordo“.

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