Con 183 punti vendita e una rete in espansione, Risparmio Casa si conferma uno dei leader del settore. In questa intervista alla Responsabile marketing Laura Di Paola, l’azienda racconta come un’offerta mirata, una forte presenza territoriale e strategie di fidelizzazione stiano cambiando le regole del gioco.
Aumenta la penetrazione dei drugstore in Italia. Quali fattori hanno contribuito a questa crescita?
Negli ultimi anni il consumatore italiano è diventato sempre più attento alla convenienza, senza però rinunciare a qualità e assortimento. Il format drugstore ha risposto in modo efficace a questa esigenza, offrendo un’esperienza d’acquisto semplice, rapida e conveniente, con una proposta merceologica ampia che spazia dalla detergenza ai prodotti per la cura della persona, dal pet care agli elettrodomestici. A questi elementi si aggiungono il ruolo crescente della prossimità e il desiderio di risparmiare tempo e denaro.
Il mercato italiano dei drugstore è sempre più competitivo. Come intendete differenziarvi per attrarre e fidelizzare i clienti?
Ci differenziamo attraverso un mix vincente di fattori: ampiezza dell’assortimento, posizionamento competitivo sui prezzi, attenzione alle esigenze delle famiglie e un forte legame con il territorio. Siamo una delle tre principali insegne nel settore drugstore in Italia, con 183 punti vendita e una rete in continua espansione. La nostra forza risiede anche nella capacità di offrire una shopping experience semplice e accessibile e una private label importante che copre tante categorie.
Nascono collaborazioni strategiche nel settore. Qual è la vostra opinione su tali alleanze e come influenzano la dinamica del mercato?
Le collaborazioni giocano un ruolo chiave nel rafforzare la competitività delle insegne. Che si tratti di accordi distributivi – grazie alla forza del Consorzio Drug Italia, centrale acquisti di cui fanno parte otto player del mercato, tra cui Risparmio Casa – o partnership di brand, le sinergie aiutano a ottimizzare i costi, migliorare l’efficienza e arricchire l’offerta al cliente finale. Risparmio Casa osserva con attenzione queste dinamiche per generare valore nel medio-lungo periodo.
Come sta cambiando la frequenza di acquisto nel drugstore rispetto ad altri canali come supermercati o discount?
Se il classico supermercato è spesso legato alla spesa alimentare settimanale, il drugstore si posiziona come punto di riferimento per acquisti mirati nei settori legati a cura casa, igiene personale, pet e altri ambiti non food. Questo trend è rafforzato dalla nostra capacità di soddisfare bisogni quotidiani in modo veloce, semplice e conveniente.
Quali sono i principali driver di scelta per i consumatori oggi quando acquistano prodotti di personal care e home care?
Risposta a bisogni specifici, prezzo e fiducia nel brand. I clienti oggi sono molto più informati e attenti. In questo senso, la nostra offerta punta su una combinazione equilibrata di brand leader di mercato e private label affidabili, accompagnata da prezzi bassi e promozioni regolari.
Che ruolo giocano i programmi di fidelizzazione nel successo dei drugstore? Quali strategie di loyalty adottate?
La fidelizzazione è uno dei pilastri della nostra strategia. Il nostro programma “Risparmio Insieme” consente ai clienti di accumulare punti, accedere a sconti personalizzati e ricevere vantaggi esclusivi. A ciò si affiancano attività promozionali stagionali, operazioni a premi e una comunicazione mirata. L’obiettivo è diventare il punto di riferimento per la spesa legata alla casa e alla cura della persona per tutti i clienti, investendo in Crm e contatto cliente. Il nostro cliente tipo è prevalentemente donna, tra 30 e 55 anni, ma stiamo registrando una crescente penetrazione anche tra giovani adulti e famiglie. Lo scontrino medio sta crescendo, ma dobbiamo ancora investire sull’aumento della frequenza di acquisto.
Riscontrate comportamenti differenti tra le diverse fasce di età?
Sì, i clienti più giovani sono più sensibili alle promozioni digitali, ai social media e ai prodotti innovativi o sostenibili. Le fasce più adulte, invece, privilegiano la continuità, la convenienza e l’accessibilità del punto vendita fisico. Per questo, le nostre strategie commerciali e di comunicazione sono sempre più segmentate.